lunedì 31 dicembre 2007

Spero in una squadriglia di piccioni bombardieri...


Questa sera a Venezia, per rinnovare le fruste cerimonie di fine d'anno, han ben pensato di organizzare




che, detto in soldoni, altro non è se non un "bacio collettivo" in Piazza San Marco.
Niente di nuovo o di originale, a ben vedere. Quindi, perchè tanta acrimonia (vedi titolo)?
Perchè tra gli organizzatori ci sono persone in grado di dire queste cose:


"Vogliamo che Venezia diventi la quinta immagine del Capodanno che passa nei tg e nei media di tutto il mondo, insieme a quella di Sidney, Londra, Parigi e New York - spiega Marco Balich, direttore artistico di 'Venezia Marketing Eventi', ente che organizza la kermesse, e già ideatore e produttore delle cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi di Torino - Abbiamo proposto un format, un gesto che si ripeterà ogni anno, legato al concetto di Venezia come città romantica e capitale della pace e dell'amore universale: il bacio. A Piazza San Marco ci saranno 60 mila persone che parteciperanno a questo bacio collettivo per un'immagine che girerà il mondo. Il bacio è un gesto meraviglioso, che appartiene agli anziani e ai giovani e che toglie quell'aggressività che a volte è protagonista negativa del Capodanno nelle città''.


Il format... il concetto di Venezia come capitale della pace e dell'amore universale...
Capite?

Dopo ciò, lasciatemi un augurio di sana intolleranza (cosa volete, è il centesimo post, è l'ultimo dell'anno):

spero in una squadriglia di piccioni bombardieri
equipaggiati di bombe al guano impoverito
che possa raggiungere gli autori di queste perle verbali

Così, pacatamente, come piace a noi...



N.B.: Per la cronaca, nemmeno mi sogno di partecipare; questa sera sarò a Trieste.

domenica 30 dicembre 2007

Però il felice anno nuovo, no...

...chè tanto poi, si sa: tra 365 giorni, tutti a dirci "che schifo 'sto 2008, forse è stato meglio il 2007; mo' speriamo nel 2009...e cose così...*"





*copyright by Giacomo Leopardi


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martedì 25 dicembre 2007

E vabbe', dai...Buon Natale!

Con l'immagine del mio paesello imbiancato nel dicembre del 2001 (di più recenti non ne avevo, ma mi sembrava adatta al momento), auguro a tutto lo sparuto gruppo d'ascolto di questo blog un felice Natale.

Ingozzatevi finchè volete, ma tenete sempre vicino il fido Maal*x...

venerdì 21 dicembre 2007

Requie mediatica

Mi ricordo molto bene della vicenda di Pietro Maso, il ragazzo di Verona che uccise i suoi genitori all'inizio degli anni novanta. Grazie a dio allora non c'era Porta a Porta, perciò ci risparmiammo alcuni dettagli truculenti. Fu un episodio che mi lasciò davvero sgomento, forse anche perchè ero bambino. A distanza di tanti anni, di Maso si erano perse le tracce. Oggi, i quotidiani riportano a galla la sua vicenda, con titoli di questo tenore:


Maso, una donna come "premio"

Uccise genitori, ora ha trovato l'amore

Io ci vedo tanta voglia di gogna e nessuna notizia.
Amiamo difendere i supposti valori cristiani, poi però ci piace sputare su chi già è stato crocifisso.
Il che non giustifica Maso, nè annulla le sue colpe o vuole far intendere che non debba scontare la sua pena.
Soltanto, lasciamolo in pace.

mercoledì 12 dicembre 2007

Dietrologia da marciapiede: il caso Luttazzi


Prefazione:

Un po' ovunque si è scritto, letto e sentito di Daniele Luttazzi e della prematura e improvvisa scomparsa di Decameron dal palinsesto di la7, che la rete ha motivato con le offese rivolte a Giuliano Ferrara, da diversi anni collaboratore del canale Telecom. Quindi molti e più bravi di me hanno già commentato a sufficienza, anche semplicemente in ambito blog (segnalo almeno Leonardo, tra tutti).Ne scrivo anch'io come piccolo segno di solidarietà verso Luttazzi (che ovviamente non ne ha bisogno e manco sa che esisto) e perchè la cosa mi ronza in testa da giorni ed in qualche modo la devo cacciare fuori.


Premessa:
Tutti conosciamo Daniele Luttazzi, sappiamo cosa dice e come lo dice. La7 lo sa, lo sapeva da ben prima di Decameron. Luttazzi è comico intelligente e spesso esilarante, uno che sa cogliere spunti satirici come pochi e che li svolge con grande acume e inventiva. Il suo umorismo tocca diversi registri, senza negarsi una notevole dose di grevità. Anzi, diciamo pure che gli piace proprio indugiare su certi temi che possono anche disturbare -personalmente, spesso mi disturbano.
Certe volte l'argomento scatologico e quello sessuale sono funzionali e suscitano non solo la risata, ma anche una riflessione; in altri casi, non li trovo molto pertinenti.
Nel complesso, Decameron mi pareva più ricco di questi ultimi aspetti (presenti in pezzi da novanta come Rabelais e in tutta una tradizione letteraria che credo arrivi fino ai lirici greci antichi) di quanto non lo fosse di invettiva "pensata", però tutto sommato non mi dispiaceva. Insomma, finchè è durato l'ho guardato volentieri.


Svolgimento:
A questo comico molto noto, di cui tutti conoscono le modalità espressive, la7 (rete di proprietà Telecom, di piccoli ascolti ma di programmi interessanti e tendenzialmente alternativi al famigerato duopolio) propone un programma in seconda-terza serata. Gli dà carta bianca.
Fermiamoci e rileggiamo: gli dà carta bianca. Sa, dunque, che Luttazzi può pure, volendo, usarla a mo' di carta igienica...
Il programma parte, vanno in onda 5 puntate: tutte molto Luttazzi-style, ovviamente. Del resto, il titolo rimanda ad un'opera piuttosto boccacesca e il sottotitolo è ancor più esplicito: politica, sesso, religione e morte. Il gradimento del pubblico è alto: quasi 3 milioni di spettatori, per la rete e la collocazione oraria, sono molti assai. La quinta puntata viene pure replicata, tutto sembra continuare senza scossoni.
Improvvisamente, fulmine a ciel sereno, la notizia della cancellazione. Ufficiale motivazione le offese a Ferrara, scagliate durante quest'ultima puntata: la rete non ritiene corretta l'invettiva nei confronti di uno della propria stessa famigghia (televisiva, s'intende). Ovvero: i panni sporchi non si lavano in pubblico. Su questo punto avrei già qualcosa da obiettare, ma lasciamo perdere le riserve sull'aziendalismo a prescindere.
Prima di farmi un'opinione della faccenda, vado a rivedermi il pezzo incriminato: in effetti il buon Daniele ci va giù pesante, ma ha raggiunto maggiori vette dissacratorie (per esempio verso la Chiesa, verso Silvio, verso...un po' tutti) senza suscitare nemmeno un refolo di vento.
Lo stesso Ferrara scrive una lettera a Repubblica in cui afferma di non aver fatto la danza dei 7 veli perchè il direttore di rete gli consegnasse la testa del nuovo Battista. Beh, insomma, finge di fare queste affermazioni, mentre l'esegesi corretta (tra gli strali al nostro tempo ateo e quelli all'intellighenzia di sinistra) è: oh Luttazzi, piccolo cafoncello, ben ti sta!

Può darsi che Luttazzi abbia esagerato e che a Giulianone sia rimasto sul gozzo ciò che ha detto, però non mi vengano a dire che il motivo della chiusura di Decameron sta in quella battuta. Non ci credo proprio.
Solo, vorrei capire quale sia la ragione reale. Al momento non ci arrivo.

sabato 8 dicembre 2007

Spettri

Quando accadono tragedie come quella della Thyssenkrupp di Torino, giornali e televisioni si riempiono delle parole delle vittime. E la controparte? Avete visto comparire qualcuno dei "vertici" dell'azienda? Qualcuno che avesse il coraggio di prendersi la responsabilità della fabbrica che gestisce?





Mi fanno venire in mente la megaditta fantozziana: gente che vive in un lontano empireo non ben definito, intangibile e irraggiungibile; magari cialtrona e senza dignità, ma circondata dalla rispettabilità che i tanti dindini in genere assicurano.

Non mi sembra bello, nè istruttivo.

venerdì 7 dicembre 2007

Alt(r)a professionalità








Girellavo sul sempre prodigo (di fesserie di cui sorridere) Tgcom, quando ho letto questo:

Prostituzione,boom offerte studenti

Sondaggio:"Si vende uno su quattro"


Ohibò!

Voi cosa capite, da queste parole? Che un universitario su quattro si prostituisce, immagino. Pure io intendo così e mi fiondo, incredulo, sull'articolo. Ecco cosa sta scritto nel testo:

Uno studente universitario su quattro offrirebbe le proprie prestazioni sessuali su internet in cambio di soldi. E' quanto emerge da una ricerca compiuta dalla rivista "Studenti Magazine" che per settimane ha controllato diversi siti di annunci on line. "Nella categoria incontri privati, un annuncio su quattro ha come inserzionisti gli studenti universitari. La città più prolifica in questo senso è Milano", rivela la statistica.

Ecco spiegato l'arcano! Non si tratta di uno studente su quattro, bensì di un annuncio su quattro!
Vorrei far notare che l'anonimo articolista è stato capace di scrivere due cose totalmente diverse nello spazio di quattro (un numero che torna) righe. Una formazione umanistica, non adatta a comprendere concetti statistici così sottili (sic)? Miracoli del copia-incolla?

Che poi, qualcuno mi spiega perchè non ci sono firme, sul Tgcom?
Si vergognano?
Tutti gli articoli li scrive Paolone Liguori con la sua "lettera 22"?
Sono creati con un algoritmo molto sofisticato da un computer intelligentissimo?


P.S.: Heike, non disperare, non ho dimenticato il meme. Prima di incanutire risponderò...

lunedì 3 dicembre 2007

Errori di segno


AGGIORNAMENTO del lunedì (errata corrige): pigliate quello che ho scritto sotto come un esercizio di Ucronia, visto che le cose sono andate diversamente da quanto ho riportato, anche se solo per un pelo... Quanto a me e alla mia topica clamorosa, dovrei ricordarmi di una regola base: mai credere agli exit poll.



Vuoi vedere che quella volpe di Chavez sta riuscendo dove persino Silvio ha fallito? Ossia farsi incoronare senza bisogno della corona, anzi con un ampio consenso popolare.
In Venezuela pare infatti che il referendum indetto dal Presidentissimo per la modifica della Costituzione, con cui egli otterrebbe mandati infiniti (sempre finchè ci sarà bisogno di elezioni) e il controllo sulla stampa in cambio di un piatto di lenticchie elargite alla popolazione (leggi: riduzione dell'orario di lavoro di due ore a settimana) stia per fornire un sì deciso.

Un Paese di lemming?

Oppure merito di una campagna elettorale molto convincente, che potremmo ridurre ad uno slogan familiare:


Meno lavoro per tutti


Chissà: se Silvio avesse scelto la sottrazione invece dell'addizione, magari ora sarebbe re anche lui. Poi dici che la scuola non serve...


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Now playing: Rino Gaetano - Ma il cielo è sempre più blu
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martedì 27 novembre 2007

Piccola massima...




...che mi risolverebbe qualche problema, se solo riuscissi a metterla in pratica:


"L'essenziale è tutto,
ma non tutto è essenziale"





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sabato 24 novembre 2007

Un calcio (rotante) al relativismo

La mummia di Chuck Norris in un appello televisivo per la biblizzazione della scuola americana:


Bible now





Sarà anche un attore di vaglia, ma si vede benissimo il cenno di risposta che fa al gobbo quando inizia a parlare. Ho paura che ce lo siamo giocato...

mercoledì 21 novembre 2007

PaleoFlash






Piccolo flash dopo aver visto il servizietto di Ballarò sul Silvio di Piazza San Babila:




-l'impressione, già molto forte prima, è ora quasi certezza: l'uomo, vista la folla oceanica, si è fatto prendere dalla voglia dell'ennesimo colpo di teatro: un annuncio estemporaneo di cui nessuno sospettava nulla su un evento di cui nemmeno il fido Bondius conosceva alcunchè (perfino Schifani aveva l'aria smarrita)

- notevole che del Partito del Popolo, il più ignaro di tutto fosse il popolo stesso

-mi pare di aver sentito uno dire che questo partito è un regalo di Silvio ai suoi sostenitori: già...

martedì 20 novembre 2007

Che speranze, che cori, o Silvio mio...



In questo momento mi sto grattando la capa. Lo so che non mi vedete, ma fidatevi: mi sto grattando la capa.
Sono perplesso.
Sono in ansia per il povero Silvio.
Mi sembra tiri colpi a casaccio (il che non significa che qualcuno non possa giungere a bersaglio, comunque).
Che mi combini, Silvio?




Il mese scorso hai scatenato tutti i tuoi lacchè a sbugiardare i 4 milioni di votanti alle primarie del PD. E adesso? Prima mi annunci di aver raccolto 7 milioni di firme per mandare a casa Prodi; dopo un po' le firme lievitano a 10 milioni, nientemeno!
Sì, lo so, la solita megalomania che alle volte ti nuoce, poverello. Il complesso de io ssò er mejo: pure nello spararle grosse, però. Continuando così, la tua credibilità di statista -anche internazionalmente riconosciuta e costruita con limpidi e austeri comportamenti- potrebbe subire un'incrinatura preoccupante.

E poi? Un nuovo partito?
Con un nome chilometrico? "Partito del popolo delle libertà"? "Partito delle libertà del popolo"? "Partito del libero popolo"? Boh...
Sempre dietro la gonnella di 'sta Brambilla, che manco sa parlare, ripete a pappagallo le solite frasi bondiane, è pure rossa di capelli (comunista?).
Non mi convince...
Eppure, tutti i commentatori a dire: che novità! Ha sparigliato le carte... Sempre pronto al guizzo vincente!
Ma de che? Se ti sei ridotto a copiare il PD!
E anche se, un po' come il mostro di Lochness, nessuno l'ha vista mai davvero, sForza Italia morirebbe per dar vita a questa nuova formazione (almeno una buona notizia c'è).
Immagino già quanta libertà ci sarà, in quella nuova cosa lì: giusto quella concessa dal guinzaglio del buon padrone Silvio. Perchè ci sarà una regolare designazione dell'ipotetico segretario, no? Oppure farai un'incoronazione?

No, Silvio, non andiamo d'accordo: forza, ritorna in te! Prendi i famosi Saggi (Calderoli, Onofrio e vattelapesca gli altri), conducili ancora nella mitica baita di Lorenzago e fa' loro partorire qualche altro abominio... ehm, colpo di genio.








P.S.: Oggi leggo che il nuovo Silvio-Partito potenzialmente potrebbe raccogliere il 40% dei consensi: quindi, il PD è la nuova DC, ma anche il Partito delle libertà etc. sarebbe la nuova DC.
Uniamoli, allora!
Il Partito Demopopolare delle libertà: un tantino tautologico, ma efficace.

domenica 11 novembre 2007

Capitomboli



Sottotitolo: del ruolo della doccia come catalizzatore del pensiero umano








Capita che uno vada a farsi una doccia e che, per sollazzare la mente nel mentre si lava, inizi a ragionare sul sillogismo aristotelico...
Capita che questa cosa del sillogismo a questa persona non sia mai stata così chiara, per cui la faccenda delle premesse minore e maggiore sempre è rimasta un punto interrogativo vacante...
Capita che questa volta, invece, il cervello sembri meglio disposto alla comprensione di concetti filosofici (chissà: sarà l'acqua che scorre lungo il viso, saranno le frizioni sui capelli bagnati) e che riesca a collegare un'elementare conoscenza della teoria degli insiemi al concetto di sillogismo...
E capita che, improvvisamente, tutto si chiarisca grazie a questo corto circuito mentale: un flash abbagliante, mondi e teorie che si illuminano, la consapevolezza di quanto spesso si impari solo a memoria...
E capita perfino di intuire l'importanza che ha, nella vita di tutti i giorni, l'aver compreso veramente come funziona un sillogismo.

E capita, anche, di udire un tonfo sordo: un capitombolo di proporzioni notevoli.
Ma non è il docciante, ad essere caduto: il fragoroso ruzzolone è quello del proprio ego dal piedistallo su cui era poggiato. E viene spontaneo chiedersi come si possa aver preso una maturità classica con queste voragini...

venerdì 9 novembre 2007

Epigramma


Lezione di Dermatologia


Parole gettate al vento:
gomitolo di scarti verbali,
svolto in disegni frattali
in assenza di qualsiasi commento.

(Trieste, a lezione, 24-11-1999)




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martedì 6 novembre 2007

Requiem


Oggi è morto Enzo Biagi. Un giornalista onesto. Non amo le commemorazioni con parole altisonanti, perchè spesso nascondono l'ipocrisia dell'atto dovuto. Nemmeno Biagi amava uno stile alto e vuoto: usava pochi aggettivi e frasi secche, corte. Molti fatti, poca interpretazione. In questo senso è stato davvero un grande professionista, sempre chiaro e limpido, mai accondiscendente -almeno da quando ho iniziato a leggere qualche suo pezzo. Per onorarne a pieno la memoria bisogna dire che alle volte risultava noioso, particolarmente in video, forse proprio a cagione dello stile piano e semplice che dava all'esposizione; ma da ogni intervista o servizio sapeva cavare spunti originali.
Leggere i suoi editoriali -dopo averli sfrondati dalle citazioni- era trovare un'analisi lucida e senza retorica del fatto del giorno avanti, quale solo Montanelli sapeva far meglio.


Qui, quel che scrisse sul Corriere per il suo rientro in tv, con Rotocalco Televisivo.
Qui, con la consueta maestria, Michele Serra.

giovedì 1 novembre 2007

Ognun s'arrangia come può




Dal Corriere online di oggi, un vero e proprio inno all'arte di arrangiarsi (di cui evidentemente non siamo maestri solo noi italici):



Brevetto sì o no, è lite sull'urlo di Tarzan

Gli eredi dell'autore del personaggio vorrebbero il copyright sullo yodel dell'uomo scimmia. No dalla Ue


Quindi, se mi capitasse di frantumarmi l'alluce sullo spigolo di un mobile (uno degli accidenti più dolorosi che si possano esperire) e producessi un ululato stile-Tarzan, dovrei temere che spunti un omino-SIAE a contestarmi una contravvenzione per violazione del copyright?

E posso brevettare anche lo sbadiglio-grugnito sonnacchioso del risveglio come creazione mia peculiare, e ricavarci denari?



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sabato 27 ottobre 2007

Scenari da brivido

Visto l'avvicinarsi della squallida ricorrenza di Allovino, vi propongo una serie di situazioni orrorose che potrebbero assai facilmente occorrervi nella vita di tutti i giorni.



Indovina chi viene a cena
Prima situazione, la più drammatica: state consumando con mesta allegria un pasto pasquale con tutta la famiglia riunita, quando dal cancello di casa entra una bionda vecchietta in bici: l'ha invitata il vostro zio americano, traduttore dei gialli della megera. La vecchietta si rivela essere Jessica Fletcher, portajella che nemmeno il chiarchiaro di Pirandello: se si è data la pena di lasciare Cabot Cove per venire da voi, state certi che nel vostro giro di conoscenze c'è un cadavere in arrivo.

Ora, capite benissimo anche da soli che le possibilità sono assai ristrette (e nessuna opzione vi piacerà):

-il cadavere sarà di un vostro amico/parente
-il cadavere sarà del vostro peggior nemico (e pulitevi quella macchia di sangue sul bavero della camicia!)
-il cadavere sarete voi




Il medico della mutua
Situazione leggermente migliore della precedente: se siete ricoverati e nella vostra stanza entra un uomo claudicante con la barba di tre giorni che vi insulta invece di farvi l'anamnesi, ci sono alcune cose da sapere:




- avete una patologia stranissima, iniziata con sintomi banali ma che rapidamente peggiorerà fino a mettere in serio pericolo la vostra stessa sopravvivenza;
- oppure avete una patologia banalissima, iniziata con sintomi assai strani ma che rapidamente peggiorerà fino a mettere in pericolo la vostra stessa sopravvivenza;
- l'uomo che è entrato è il dott.House: vi guarirà (spesso con terapie "miracolose"), non prima però di avervi condotto sull'orlo della tomba per la sua tendenza a sperimentare sul paziente di turno ipotesi cliniche variegate e improbabili -giungerà al bandolo della matassa grazie ad un'illuminazione avuta mentre si ingolla un flacone di pillole, proprio quando a voi sopravviene il terzo arresto cardiaco;
- a scelta, durante la degenza vi cuccherete almeno una trapanazione del cranio o una puntura lombare (ma alle volte anche entrambe); se già non lo avete avuto, un attacco convulsivo non ve lo leverà nessuno e, se proprio siete fortunati, potrà capitarvi di spandere copiosamente il vostro prezioso sangue da un qualsiasi orifizio del vostro corpo



Quarto Potere
Situazione classica da tv del terzo millennio: state passeggiando amabilmente lungo il vostro percorso preferito, assorti ad ascoltare il melodioso lamento della pantegana in amore. Ad un tratto, le vostre orecchie captano una frase che vi gela il sangue: "Signora, cosa ha provato quando ha saputo dell'efferato omicidio della cognata del suocero della sua vicina?"
Vi girate di scatto e notate un'inviata di Studio Aperto alle prese con l'ultimo mistero d'Italia: proprio nella vostra ridente (!) cittadina una donna è stata centrifugata e uccisa da una lavatrice di una lavanderia automatica. Cercate di fuggire, ma non sapete dove. Adocchiate istintivamente un cespuglio alla vostra destra e state per infrattarvici: purtroppo, dallo stesso cespuglio sbuca Michele Cucuzza che cerca di abbrancarvi con fare mellilfuo. Riuscite a scansarlo e raggiungete rapidamente un autobus alla fermata più vicina. Salite e, ormai sicuri, vi sedete accanto ad una ragazza. Questa vi sorride e, innocentemente, vi domanda: "Scusi, lei è del posto?" Mentre vi apprestate a rispondere un gentile "Sì, certo, posso aiutarla?", non vi accorgete del registratore portatile che la ragazza sta estraendo dalla borsetta e nemmeno della telecamera comparsa alle vostre spalle...


lunedì 22 ottobre 2007

Spuntini III - La rivincita dei Teletubbies




- I gemelli (come) Kaczynski (si scrive) sono stati battuti alle elezioni polacche -che loro stessi avevano voluto. E' la rivincita dei Teletubbies.


- Della serie "notizie inutili" dal sito del Corriere (sotto la dicitura G8): Mario Placanica si separa dalla moglie. Ah, era sposato? E al popolo?


- Saggio e meditato intervento del presidente del Codacons sulla vicenda futurista di fontana di Trevi, con cui l'esimio propone di colorare l'acqua del monumento ogni settimana di un diverso colore: "Il vero danno per il monumento e' rappresentato dai metalli tossici delle monetine che a migliaia, quotidianamente, vengono gettate nell'acqua. Un colorante non dannoso, al contrario, non danneggerebbe i preziosi marmi e rappresenterebbe ogni settimana un evento per i turisti.'' Eh, già. E perchè invece non facciamo vestire il Marc'Aurelio da Dolce e Gabbana?


martedì 16 ottobre 2007

Una vita da Prodiano

domenica 14 ottobre 2007

Contro i mulini a vento


In un mondo senza Mastella e Caruso, senza Dini e Giordano non dovrei cercare riparo nel PD: ci sarebbe un partito di sinistra vera (non apriamo la questione di cosa veramente sia di sinistra, per favore: facciam finta di saperlo), cui delegare le mie istanze per un Paese migliore. Purtroppo questo mondo non è mai stato come lo vedeva il buon vecchio Pangloss, perciò ci dobbiamo arrangiare con quel che c'è.
Non sono mai stato entusiasta di questa cosa del Partito Democratico e, nel mio piccolo in mezzo ai molti incisi, l'ho scritto già. Non contesto l'idea che ci sta sotto, che mi pare buona, quanto la realizzazione pratica: un insieme molto eterogeneo di posizioni, in cui c'è spazio per la Binetti e per Veltroni, per Follini e per Fassino. Nondimeno, oggi mi sono diligentemente recato a votare, perchè credo nel valore delle Primarie come scelta dal basso -per quanto ciò è possibile- dei propri candidati e perchè ogni scheda imbucata è comunque un contributo allo sviluppo della società in cui vivi. Stavolta, poi, son giunto al seggio col cuore leggero: tanto chiunque vinca, per me va bene. Tra i candidati, molta gente sconosciuta e qualche concittadino impegnato nel "terzo settore"; plurindagati pochi, per fortuna.
Pur stimando abbastanza Veltroni, ho optato per la Rosy: non condivido tutto quello che ha fatto e detto, però le riconosco l'impegno nella battaglia per i Dico e una grande pulizia di pensiero; pur essendo fortemente cattolica, ha dimostrato di rispettare chi non lo è; inoltre pare un Don Chisciotte contro i mulini a vento, perciò mi fa simpatia.


Aggiornamento in diretta (0.43): Però: più di 3 milioni! Naturalmente, per Forza Italia i dati sono "gonfiati": Silvio, Silvio... A tener fede ai dati che arrivano in successione, Uolter ha fatto terra bruciata degli antagonisti: peccato, speravo almeno in un 30% della Rosy (ferma, allo stato attuale al 13 circa). Ora vedremo cosa nascerà da quest'assise di fine ottobre: chissà non ne esca una creatura abbastanza forte e con forti proposte, magari almeno un poco di sinistra.

Ah: come vedete bene, mai puntare sul cavallo che scelgo io...



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Now playing: Bobby Solo - Non c'è più niente da fare
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lunedì 8 ottobre 2007

Francesco e gli amici di Zelig


Saltellando tra i canali, questa sera son finito al cospetto del San Francesco di Raiuno. In quel momento il buon frate e gli amici di Zelig (tutti ben tosati come appena usciti dalla bottega del barbiere: forse avevano addosso anche un po' d'acqua di colonia) erano in trasferta in Terrasanta, dove incontravano il sultano: costui, naturalmente, non necessitava di interprete per discorrere con l'allegra brigata umbra.

Forse in gioventù aveva fatto il ragazzo alla pari in qualche corte italica?
Oppure era cultore delle belle lettere e parlava latino?
O magari era stato Francesco ad avere la ventura di imparare la lingua araba da Morgan Freeman, capitato in Italia durante il suo viaggio da Gerusalemme in Gran Bretagna al seguito di Kevin Costner?

domenica 7 ottobre 2007

Ecumenismo e Pace


Un po' di ecumenismo...ogni tanto.

sabato 6 ottobre 2007

Spuntini II










-finalmente ho capito qual è il motto del Tg1 nello scegliere i protagonisti della "nota politica" (leggi:pastone) delle varie edizioni: basta che respiri. Altrimenti non si capirebbe l'immancabile dichiarazione di Gianfranco Rotondi, nullità da 0,7% che pare Dio in terra

-per una volta che Mastella ha ragione, diamogliene atto -poi non si dica che lo critichiamo a priori-: la contessina Borromeo ad Anno Zero non ha alcun senso, se non quello di molcere l'animo ai presenti (e poi...non è nemmeno bellaaa; magari carina, ecco)

-siccome in termini di morbosità percepita la saga di Garlasco tira ancora, tg e giornali hanno sempre qualcuno distaccato in paese e un servizio almeno sull'argomento (neppure per l'Iraq c'è tanta attenzione); peccato che lì non succeda più niente da giorni, per cui la notizia-tipo è "oggi Alber*o S*asi non è uscito di casa" oppure "i Ris hanno spostato il camioncino due metri più indietro." Immagino i corrispondenti, raccolti a sera accanto a un fuoco da campo, in preghiera al patrono degli inviati perchè mandi loro qualche altro efferato delitto da sfruculiare

-l'addio di Mario Giordano a Studio aperto lascia un vuoto incolmabile: chi mi strapperà le grasse risate all'ora di pranzo, Augias l'austero? Confidiamo in questo Mulè (a sapere chi è...)

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Now playing: Don Mclean - Vincent
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mercoledì 3 ottobre 2007

Novissimo Testamento


In Verità, in Verità vi dico:

"è più facile che un Mastella si autoriduca gli emolumenti
che un italiano getti la cicca consumata nel cestino dei rifiuti"



sabato 29 settembre 2007

Rime Scarse I

Autoritratto a tinte fosche

Io.
Sommamente incostante;
cuor di poeta
e mano tremante;
pensiero senza fissa dimora,
perduto nella folla indifferente;
a passo lento, sempre:
nessuno scatto, niente.

Io.
Barba incolta e sorriso declinante;
scivolato nel mondo,
ma inabile alle tante
-troppe- prove di dolore:
un uomo sofferente
d'esser qualcosa
che in fondo, poi, è niente.

Trieste, 8/03/2007

giovedì 27 settembre 2007

Di un prezzemolino da tiggì


Oggi vorrei fare una breve riflessione sul fenomeno Bonaiuti, l'attuale portavoce di Silvio. Ai bei tempi dei Berlusconi Bis e Ter era solo una figura sullo sfondo, pervicacemente intenta ad annuire ad ogni proclama del condottiero, aggiungendo un'aria compita da politico di rango. Inizialmente pensavo fosse un sosia di Andreotti fuggito dal serraglio del Bagaglino.
Ma da quando il Cavaliere è stato disarcionato, quella figura sullo sfondo si è scoperta dotata di voce e ora -traslata in primo piano- ci ammonisce ogni giorno da tutti i TG sul pensiero del nostro Silvio. L'aria è sempre quella dello scudiero zelante che ripete a memoria le parole del capo, l'empatia che suscita è pari pari a quella che concederei ad una cimice piombata in un piatto di spaghetti allo scoglio.
Mi sono chiesto perchè Berlusconi si circondi di soggetti così urticanti (la lista è lunga, ma una menzione spetta almeno a Schifani...), sempre senza risposta. Fino ad oggi, quando mi si è accesa una luce in fondo a qualche giro della corteccia: li sceglie odiosi apposta (magari non li sopporta nemmeno lui), sicché quando si epifanizza lui stesso quasi ci sentiamo sollevati. Infatti, ditemi se non vi sembra meno pesante da sopportare di quanto lo siano i suoi scagnozzi.
Almeno, i copioni se li scrive da solo...

mercoledì 26 settembre 2007

Quote azzurre


Quando mi iscrissi a Medicina, ormai diversi eoni fa, il 65% circa dei miei "colleghi" era donna. Inizialmente rimasi colpito, perchè in giro vedevo quasi solo medici maschi. Poi mi ricordai delle statistiche, che assegnano ovunque al gentil sesso una miglior media scolastica, e la cosa mi sembrò normale.



Oggi la Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri) lancia un accorato allarme:


La federazione degli ordini di categoria: dobbiamo trovare rimedi
L’allarme dei medici: troppe donne
I dottori nel 2017: maschi solo 2 su 10. «Sempre meno chirurghi e urologi»


Il titolo è peggio dell'articolo, comunque. Lo spunto è un congresso a Caserta, in cui la Fnomceo si propone di analizzare la condizione delle dottoresse italiane.

Ma seguiamo quello che scrive Margherita de Bac per il Corriere.
Il pezzo si apre con una domanda angosciosa:

Ve lo immaginate un uomo che si fa visitare dall’urologa?

Con buona pace di tutte le donne che, anche ora, si stanno facendo visitare dal ginecologo (quasi sempre e tradizionalmente maschio). Certo, anch'io per me preferirei un urologo ad un'urologa, ma si tratta di problemi individuali che non possono essere assurti a metodo di selezione del personale.

Il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco, intervistato afferma:

«Affrontiamo in modo diverso il futuro altrimenti alcune specialità, soprattutto quelle che oggi sono monosex, andranno in crisi. Sono molto favorevole alle donne medico, ma non nascondo una certa preoccupazione. Dobbiamo studiare un sistema tale da garantire qualità e potenzialità senza ridurre l’offerta »

Forse basterebbe non ostacolare le giovani dottoresse che volessero intraprendere un certo indirizzo: gira voce, ad esempio, che alla Clinica Ortopedica di una facoltà morente del Triveneto si eserciti una moral suasion per far desistere le malcapitate dal tentare l'esame di specialità. Le motivazioni addotte? Risibili, ma preoccupantemente simili a quello che aggiunge poi Bianco:

Potremmo restare sguarniti nelle chirurgie o in ortopedia. Si pensa, erroneamente a mio parere, che solo l’uomo sia capace di operare perchè più forte, freddo, coragg i o s o . E dall’altra parte ci sono difficoltà oggettive. Gli orari della sala operatoria, ad esempio, non si conciliano bene con quelli della famiglia. Occorre ripensare i turni, il trattamento della maternità»

Capito?
L'uomo è più forte, freddo, coraggioso.
Coraggioso...


Fortunatamente,

Il presidente di Fnomceo è contrario invece all’istituzione di «quote azzurre», posti riservati al sesso che, almeno dal punto di vista della dirigenza, continua ad essere forte.

Infatti, i dirigenti son sempre maschi. E qui salta fuori la vera, grande, paura: perdere il controllo, il potere. Il mondo medico è un mondo cameratesco, molto maschilista. Vedere donne che comandano gli "uomini duri", i Chuck Norris della corsia che ogni giorno si sentono eroi da copertina perchè loro salvano le vite deve essere un affare sconvolgente. Inconcepibile, per questi coraggiosi che temono la concorrenza femminile.

Braveheart gli fa un baffo, a uomini così...


martedì 25 settembre 2007

Centrifugati mentali (se ne sconsiglia la lettura)


Avvertenza: non cercate tracce intellegibili in quel che segue




E' notte alta e sono sveglio...
Strepitoso inizio di una canzone ormai datata: pare banale, ma rifulge per il semplice nitore dell'immagine evocata. Tutto quello che viene dopo è già inscritto in quel primo verso -e difatti non è granché, a parer mio.

Appunto: è notte alta e sono sveglio, ma per fortuna senza gli strazianti problemi di cuore del povero De Crescenzo.
Oddio... problemi a cui pensare ne ho a bizzeffe ed è perciò che staziono al Pc in un'ora peregrina, sperando che buttare giù due righe valga ad allontanarli fino all'arrivo dell'amico Morfeo.
Naturalmente non mi viene in mente nulla, perciò ho deciso di provare a lasciare campo libero a tutto quello che mi passa per la capa e vedere che percorsi (il)logici produce il mio cerebro sferragliante.
Finora solo la spiegazione di quanto intendo fare: non molto.
Potrei postare qualche verso mediocre che ho generato a caso, tempo fa.
Uhm, no...
Magari in un prossimo futuro, nella prossima pausa di introspezione di un blog che introspettivo non voleva essere.
Eppure un po' di me bisogna che lo metta, tra queste pagine.
Uh, che patetico...

E mica ho bevuto: nemmeno mi son mai ubriacato, io. Alle volte son giunto al punto di sentire la testa leggera e un po' vuota, ma niente di più. E mai fumata una sigaretta, mai neppure aspirato un tiro. Ne andavo fiero, prima. Un bravo figliolo, orgoglio di mamma e papà. A disagio con gli altri, però. Incapace di divertirsi, incapace di ballare o di mandare qualcuno a quel paese (a quel paese...). Ora mi rendo conto di aver confuso -diciamo non sempre, ma spesso- forma e sostanza. Forse è il portato di alcuni tratti di quella personalità che in psichiatria definiscono ossessiva, caratterizzata da eccessivo formalismo (appunto) e perfezionismo. Difficile sfuggire al tuo destino, se ce l'hai tatuato nel dna. E infatti son ancora qui, more solito.



No, anche se ho nominato la psichiatria non sono matto, mettetevi il cuore in pace.

E' solo che vedo il bicchiere mezzo vuoto...


giovedì 20 settembre 2007

Eterni ritorni





Brunone nostro è tornato!
Più scoppiettante e inquietante che mai, ha infilzato una doppietta di puntate da paura:



-con la scusa dell'omaggio al tenore scomparso, ieri notte ha imbastito un parterre di cariatidi e presunti amici pavarottiani per solleticarci sull'affaire testamento: all'interno, allusioni sussurrate e piccanti dicerie assortite a scopo di audience; in più, una lacrimuccia al momento dei contributi video e la dichiarazione agghiacciante di essere stato amico dello scomparso (dai nemici mi guardi Iddio, che agli amici...)


-con la scusa della riflessione sui modi dei media nel trattare (e maltrattare) i casi di cronaca nera nel nostro Belpaese, questa sera ha recuperato in extremis il caso Garlasco (e con esso purtroppo il mai troppo assente Carlo Rossella), clamorosamente bucato causa ferie: gran bel colpo di reni, non c'è che dire

mercoledì 19 settembre 2007

Qualunquismi del mercoledì notte

Ieri sera, mentre compulsavo distrattamente il telecomando, ho captato Ballarò in trasferta alla festa dell'UDC: ad un qualche Consigliere minore, intercettato in accappatoio all'uscita dalla sauna (come altri suoi colleghi, tutti raccolti nel mistico momento), si chiedeva del dibattito sulla cosiddetta Casta, scaturito dal libro di Stella e dagli interventi di Grillo. Costui, senza che nemmeno la punta di un capello mostrasse un qualche imbarazzo, in soldoni rispondeva -povero martire- di non essere realmente in villeggiatura, perchè faceva politica pure in quella situazione:

"Non perdiamo mai...eeh...il lavoro di vista...Andremo adesso in qualche situazione per avvicinare qualche elettore e magari portarlo sempre sulla linea del...eh eh"

Ovvero si sarebbe occupato di fare proseliti per il suo partito.

Con dichiarazioni di questo tenore, viene difficile dar torto a Beppe Grillo.
E non perchè questo si stesse facendo la bella vita a spese di qualcun altro (che spero fossero gli elettori dell'UDC solamente, e non la collettività tutta), quanto per ciò che ha dichiarato: fare proseliti per il partito io lo chiamo campagna elettorale, non certo politica. Avesse piuttosto detto che aveva un brunch con un dirigente nazionale o un abboccamento in piscina con un onorevole, lo avrei magari capito.


martedì 11 settembre 2007

Vero Amore bisse


Chissà perchè, questa evoca pensieri meno romantici...

domenica 9 settembre 2007

Vero Amore




P.S.: Aiutatemi, sto diventanto un sentimentalone...

venerdì 31 agosto 2007

Prossimamente sui vostri schermi...



Breve introduzione per un post imminente




Quando il buon Dio, migliaia e migliaia di ere geologiche fa, decise di sporcarsi le mani per dar vita a questo disgraziato mondo, rimase con del pongo avanzato: lo posò allora in una galassia qualsiasi, in attesa di utilizzarlo per svagarsi durante il riposo del VII giorno.
Così, dopo le fatiche della creazione di tanti esseri perfettissimi, giunta la domenica si distese lungo la Via Lattea col suo bel pongo in mano e sciolse le briglie alla fantasia. Non era più vincolato da alcuna necessità di generare esseri in qualche modo coerenti col suo progetto iniziale (tutto era ormai bello che finito; o infinito, se preferite), perciò iniziò a modellare una lunga serie di animaletti inutili -magari con un occhio a quello che sapeva gli sarebbe servito per le piaghe d'Egitto e per tutti i vari flagelli dei secoli successivi. Insomma, univa l'inutile al dilettevole.
Solo allorchè, verso sera, gli uscì fuori un Calderoli, si rese conto di aver esagerato e di essersi lasciato prendere la mano: perciò chiuse definitivamente bottega. E tuttora non ha trovato il coraggio di riaprire.

Ecco, immagino già: tutto 'sto pistolotto per anticipare un post su Calderoli? Ancora?
In verità, in verità vi dico: non di solo Calderoli vive un blog...

Difatti, tutto 'sto pistolotto sta semplicemente ad introdurre i risultati di uno studio approfondito (seh...vabbè) che il sottoscritto ha compiuto su una delle inutili creature scaturite in quel giocoso VII giorno: la pestifera Nezara Viridula.
Come, che è?
La Cimice, anche detta Puzzola.
Certo, l'argomento è stuzzicante, di grande momento e di ampio interesse...


Ok, non interessa nessuno.
Io però tiro dritto e vi preannuncio che il prossimo post tratterà di questo insetto.
Siete avvertiti.


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Now playing: Bach - Aria sulla 4a corda (super quark)
via FoxyTunes

giovedì 23 agosto 2007

Avvoltoi



Alcune banali considerazioni a margine di questa esondazione di cronaca nera da tutti i media d'Italia:




- abbiamo scoperto di non essere solamente 56 milioni di commissari tecnici, ma anche 56 milioni di Sherlock Holmes (o, se preferite, de Siessai): forse gioverebbe qualche fisscio poliziesca in più e qualche Vita in Diretta in meno

- provate ad immaginarvi il volto di Bruno Vespa in questi giorni, con tanti casi efferati da sfruculiare -primi fra tutti l'assassinio della povera ragazza di Garlasco e la brutale fine dei coniugi di Gorgo al Monticano- e lui fermo ai box: come avere una tavola imbandita di ogni leccornia e doverla guardare soltanto (goloscione...)

- guardacaso, Corona "ostaggio dello stato" è in trasferta a Garlasco: pare si aggiri losco nella cittadina, ma naturalmente si è offerto ai giornalisti (immagino affamati di ogni alito di brezza, pur di scrivere qualcosa meno scontato del solito) per la consueta chiacchierata di grande acume. Mantiene il mistero sul perchè della sua epifania, ma lascia trasparire di ritenere le due cugine della vittima i veri "personaggi da copertina" della vicenda. Ad un certo punto, gli sfugge la frase più inquietante: "Sono qui per fare il mio lavoro e forse per strappare un'esclusiva". Cos'avrà voluto dire? Scene di panico in sala...


mercoledì 22 agosto 2007

In nome del Papa Re (II)



Sottotitolo: il silenzio è d'oro



Ho letto l'intervista de "La Stampa" a Messori, meritoriamente segnalatami da ericablogger nel post precedente.





Vorrei non averlo fatto: forse ho capito male, ma quasi giustifica la pedofilia?
Confonde pedofilia ed omosessualità?
Sostiene che si può essere santi anche se stupratori?

E tutto questo solo per difendere Don Gelmini?

Sono allibito e senza parole...sul serio, però.

Per gli stomaci forti, il link:

Messori: "Il problema? Troppi gay in seminario"

lunedì 20 agosto 2007

In nome del Papa Re

Sottotitolo: più Papisti del Papa


Premessa: prima di leggere questo post, dovreste avere la pazienza di cimentarvi con l'articolo di Vittorio Messori sul Corriere on-line di oggi.


Ogni volta che mi capita di leggere qualcosa di Messori, mi cascano le braccia dallo sconforto: il suo argomentare è troppo lontano dal mio, le sue tesi mi paiono completamente avulse dal mondo reale. Oggi scrive in merito alle parole pronunciate dal cardinal Bertone al Meeting di C.L., che ieri hanno provocato un profluvio di fesserie a destra e a manca sulla loro corretta esegesi -tra tutti, si è naturalmente distinto per il solito acume il buon Calderoli.


Tornando a bomba, le tesi dell'articolo che vi ho chiesto di leggere mi paiono oscure, perciò riassumo quel che ho compreso:

- Messori conosce dei religiosi adusi a pagare in nero parte del danaro dovuto a muratori, artigiani, fornitori vari...
- Messori ritiene questa una forma di "legittima difesa", per evitare di sottoporre "tutto l'importo a tutta la tassazione prevista"
- Messori pensa che ciò non sia peccato, anche perchè nessun confessore gliene ha mai chiesto conto ("la vita spirituale di ciascuno è inviolabile, ma oso pensare che nessuno di quegli amministratori ecclesiali aggiunga le elusioni fiscali alla lista dei peccati di cui accusarsi nelle periodiche confessioni. Una supposizione, la mia, che si fonda anche sul fatto che nessun confessore mi ha mai chiesto conto del comportamento quanto a tasse, imposte, tributi")
- Messori afferma però che "norma basilare del cristiano è il «dare a Cesare quel che è di Cesare»", sempre che le richieste di Cesare non siano eccessive
- Messori lascia trasparire che per lui si stava meglio sotto i monarchi assoluti dei bei tempi andati, perchè "L'Ancien Régime dava poco ma chiedeva anche poco"
- Messori crede che questo idillio si sia corrotto con l'Illuminismo e la nascita di uno Stato che "si fa «etico», si fa «sociale», si fa «totalitario»(sic.!)"
- Messori deplora questo Stato nuovo, colpevole di aver prodotto una burocrazia mangia-risorse e confiscato "i beni con cui la Chiesa e i corpi sociali intermedi facevano fronte alle esigenze sociali, basandosi non sul torchio dell'esattore ma sulla volontarietà dell'elemosina"
- Messori afferma che è una tassazione equa quella che richiede al massimo un terzo del reddito (ma dove ho già sentito questa cosa? mah...)


Ora, io mi domando e dico:

- questi religiosi che pagano in nero, lo fanno per carità cristiana (cioè per far risparmiare a muratori, artigiani, fornitori vari di pagare le tasse sul fatturato)? O per spendere meno (come capita, purtroppo, a tutti i comuni mortali)?

-va bene non pagare le tasse per legittima difesa: ma poi dove trovi il coraggio, quando vai in ospedale, di lamentarti dei tempi lunghi o della mancanza di personale?

-nel Vangelo sta scritto "Date a Cesare quel che è di Cesare": e se invece Gesù avesse detto "Cesare non si merita niente perchè è un invasore" (a parte il fatto che non sarebbe arrivato al Golgota: lo avrebbero steso seduta stante)? Si sarebbe legittimati a evadere? Ovvero: ogni cosa che dice il Vangelo è vangelo? Oppure possiamo trovare un fondamento all'etica contemporanea in qualche fonte di pensiero più attuale?

- a parte il discorso sull'Illuminismo e sui Giacobini (i comunisti, of course) che han corrotto il creato, io non mi ci vedo molto bene nella Francia di Gigi 14: certo, se invece che riferirci alle condizioni della popolazione pensiamo al clero...

- perchè ho la spiacevole sensazione che Messori vorrebbe resuscitare il Papa-Re?

sabato 11 agosto 2007

Ritratto di blogger e gentile pulzella (Spitch, 2007)

Volete sapere come sono fatto?


Eccomi qui, in questo pregevole ritratto, mentre "poso" accanto all'autrice del bozzetto, cioè la sventurata che, da più di dieci anni, accetta il supplizio di sopportarmi ogni giorno -perchè sa come questa sorte atroce le spalancherà le porte del Regno dei Cieli.

Ah, è molto somigliante: io sono proprio così, bruttarello e paonazzo.


mercoledì 1 agosto 2007

UDC for dummies











Dunque, c'è questo partito che dice di ispirarsi ai valori cristiani e lo fa affermando principi molto nobili, come "dagli al gay" o "dagli al drogato"...ah, no, quella è la Lega.

Ricominciamo.

Dunque, c'è questo partito che dice di ispirarsi ai valori cristiani e lo fa affermando principi molto nobili, come "non abbiamo niente contro gli omosessuali, basta che vivano castamente e nascosti in qualche spelonca" o "non abbiamo niente contro i tossicodipendenti, a patto che restino in carcere o vengano fustigati finchè non smettono." Ecco, sì, grossomodo...

Questo partito si chiama UDC.
Si ritiene l'unico depositario dei valori cristiani (in realtà, cattolici: ma non ditelo a Casini, sennò ci resta male) ed è costituito da persone altamente morali, al di sopra di ogni sospetto.

Ricordiamo, in breve, come il perfetto uomo-UDC conduce la propria esistenza: egli

- frequenta la messa e segue pedissequamente i dettami del Cattolicesimo (almeno finchè c'è una telecamera nei paraggi)
- è strettamente eterosessuale (anche se ignora esattamente cosa questo significhi, visto che : vedi punto sotto)
- osserva la castità prematrimoniale
- si sposa una volta sola, in chiesa
- fa molti figli (può usare solo i "metodi naturali" per la contraccezione; perciò, potenzialmente "one shot, one kill")
- non si droga (ma del bere non sappiamo, sebbene la Bibbia non riporti esempi molto edificanti: vedi Noè o le nozze di Cana)
- deve rispettare le leggi dello stato ("Date a Cesare ecc.ecc.": anche se su questo punto, di solito il vero uomoUDC è un po' evasivo)


Direte: che uomini probi! Che coerenza tra idee e azione! Quasi una vita monastica, la cui vera missione è lavorare per il bene della comunità dagli scranni del Parlamento.

Putroppo, però, la perfezione è solo di Dio, per cui anche questa accolita di probiviri è stata infiltrata da alcuni pubblici peccatori (finiti casualmente ai vertici del partito):

Pierferdy Casini: sposato con figli e divorziato, l'uomo ha avuto un'altra figlia (il figlio della colpa!) dalla sua concubina, che sposerà -in municipio- in autunno. Domanda: per la Chiesa è bigamo? Gli permetteranno di fare la Comunione?

Cesa, Mannino, Cuffaro: pluriinquisiti, discettano di giustizia e sulla moralità altrui

Cosimo Mele: figura straordinaria, che assomma in sè tutti i vizi che (apparentemente) gli uomini UDC vogliono combattere. Divorziato, vive con un'altra; è stato coinvolto in vicende tangentizie; la settimana prima dell'iniziativa farsa dell'antidoping agli onorevoli -imbastita dai suoi sodali-, ha pensato bene di farsi una seratina a luci rosse con due "signorine", forse condita da un po' di neve


Qualcuno potrebbe tacciarli di sepolcri imbiancati: ma noi, che sappiamo come la coerenza assoluta non esiste in natura, li diremo più bonariamente "confratelli che sbagliano".


Giocaeimpara

In linea con il revanscismo cristiano di questi tempi, in U.S.A. si sono inventati dei bellissimi pupazzetti raffiguranti personaggi biblici. Devo ammettere che sono carucci: fossi ancora bimbo, probabilmente me li farei comprare...
Qui ne riporto alcuni, in una mia personale sfilata (in ordine crescente di importanza nel Libro dei Libri):



The Hairy Sanson: l'unico Wrestler accettato dalla cristianità











San Pietro con l'elegante pannolone, a causa dei suoi problemi di prostata







Barbie Mary: una Madonna un po' fashion







Un Gesù iconograficamente molto classico, ma che la fascia marrone attorno alla spalla carica di quel tocco casual che non passa inosservato










E dulcis in fundo: l'unico pupazzo al mondo raffigurante DIO





giovedì 26 luglio 2007

C'era una volta, nel magico regno di Ceppalonia...


Avevo "bucato" una splendida dichiarazione del Clemente nostro, ma grazie a un caro amico in trasferta americana (ciao, Bob!), ho potuto leggere queste parole (riporto da un articolo nel sito di Repubblica):

[si parla della raccolta firme per il Referendum sulla legge elettorale]"fanno notizia le 178 firme raccolte a Ceppaloni, terra (ne è sindaco) di re Clemente Mastella, nemico acerrimo del referendum in quanto killer dell'Udeur e degli altri partiti piccoli. Il Guardasigilli non smentisce neppure oggi il suo astio contro i quesiti e annuncia che "farà verificare se quelle firme sono state raccolte veramente. Controllerò di chi sono" aggiunge minaccioso."

Beh, che dire: è dura farsi amare, anche se sei un re Clemente (e generoso di prebende)...
E che sfrontati, questi ribelli che si permettono persino di pensare con la propria testa!


mercoledì 25 luglio 2007

Nemmeno c'avesse avuto la palla di cristallo...

Uno strepitoso Guzzanti d'annata, in uno sketch che sembra scritto per oggi.

venerdì 20 luglio 2007

Dante and Me

Ritorno sulle folli elucubrazioni a proposito della mia ipotetica collocazione nella Commedia perchè ho scovato un simpatico test (non so da chi generato) che, previa risposta ad una serie di domande, mi piazza nel Limbo (insieme agli spiriti magni: uau!).
Inoltre mi indica a quali gironi infernali sarei più "adatto". Il risultato? Molto vicino a finire con gli eretici: il che mi si attaglia, direi.
Ho riportato il responso sulla colonna qui a fianco: c'è anche il link per far provare pure a voi il brivido di un oracolo infernale...



domenica 15 luglio 2007

Accidia estiva (+noterella polemica)


Se mai Dante Alighieri avesse avuto la sventura di conoscermi, e se -come probabile- non gli fossi andato a genio, di certo non avrebbe avuto nessuna difficoltà nel classificarmi per un posto nella sua Commedia: mi avrebbe piazzato insieme agli accidiosi. E forse anche chi mi legge farebbe lo stesso, visto la rarefazione dei miei interventi su questo blog.
E non è che non ci sarebbero argomenti su cui esercitare la mia ironia da quattro soldi o per cui esclamare "eh, signora mia, dove andremo a finire..." Anzi, forse la vastità del campionario rende più difficile la scelta, insieme al caldo estivo che scioglie le cervella.
Però...


Però, una cosa la voglio scrivere.
La più bella (per modo di dire) di questi ultimi tempi è la metamorfosi del Gianpiero Fiorani: da oscuro bruco della finanza furbetta a crisalide nella bolgia del Billionaire, con annessa paparazzata sulle pagine di una rivistella insieme alla nota figlia di nota attrice -mentre dalle colonne di un altro foglietto tesse le lodi dell'amore coniugale. Del resto, in questo nostro paese del sole, la fama ti arriva per vie imperscrutabili: tu magari ammazzi qualcuno della tua famiglia e vorresti semplicemente farla franca ma noi italiani, che siamo così brava gente, vogliamo darti di più. E che cos'è quel quid in più che oggi cerchiamo tutti? Un po' di meritata celebrità, of course. E quindi via con le interviste le ospitate i libri... finchè tu diventi un'icona da esibire come amuleto per gli ascolti. E pazienza per il reato.
Omnia Munda Mundis.


E ora torno a riveder le stelle.


mercoledì 4 luglio 2007

Un caso di (in)coscienza


Ho appena ultimato la visione di una puntata (naturalmente in replica) della fiction di mammaRai "Un caso di coscienza 2" (il che presuppone una prima serie, di cui penso si sia perso financo il ricordo).
Ho così potuto scoprire alcune cose molto interessanti:

- a Trieste non ci sono triestini, forse deportati in occasione delle riprese: in città convivono pacificamente due etnie, i "Romanacci" e i "Veneziani"

-i "Romanacci" sono di schiatta nobile, fanno gli avvocati o i medici -e comunque hanno parti da protagonista

-i "Veneziani" son popolani, ricoprono le mansioni di muratore, carpentiere o giornalaio -e comunque hanno parti da comparsa

-quanto è bello riprendere Piazza Unità dall'alto di un elicottero (anche se non c'entra niente con la storia narrata)


-il curatore della colonna sonora e chi ha realizzato il montaggio sono affetti, al pari di Beethoven, da sordità. Solo che, a differenza del genio tedesco, non sono in grado di trasformarla in virtuosismo: come spiegare altrimenti il disturbante tema musicale, odioso di per se stesso, ma infilato in momenti impensabili come i cavoli a merenda (ipotesi di scena tipo: un personaggio guarda il mare con sguardo vuoto, cala dall'alto 'sto motivetto in stile Piovra)?

-per partecipare ad una fiction italiana non serve saper recitare: basta muovere le sopracciglia con voce impostata


-gli scemeggiati peggiori son quelli in cui non funzionano nemmeno gli immancabili siparietti comici con il comprimario-macchietta (alla Frassica, per intenderci): qui gli intermezzi col cameriere di colore sono letteralmente strazianti

Il che (come diceva Guareschi) è molto bello e istruttivo.


sabato 30 giugno 2007

Wc Autopulente

Quando si dice il progresso...
Alla Stazione ferroviaria di Ancona sono "troppo avanti"...

sabato 23 giugno 2007

Il Teatrino della Politica


sottotitolo: come far finta di essere sani, denunciando la rogna degli altri
Farsa in atto unico

Piece teatrale di Silvio Berlusconi. Con musiche di Mariano Apicella

Personaggi e interpreti:

Re Silvio, dictator libertatis.......................................Silvio Berlusconi

I suoi Paladini:
Principino Gianfranco, erede in pensione................Gianfranco Fini
L'Umberto, un tempo duro e puro............................Umberto Bossi
La NuovaDICCI', un uomo-Partito...........................Gianfranco Rotondi
Il Bel Pierferdy, uomo dalle mille famiglie...............Pierferdinando Casini



Antefatto:
Un manipolo di eroi di centro-destra soffre per le incerte sorti della Repubblica Italiana, dopo che un golpe ha scalzato dal trono Re Silvio, il legittimo sovrano. A guidare il paese è ora una banda di mercenari comunisti e pedofagi, assoldata dal mellifluo Prodolon, che -truccando le elezioni- si è fatto nominare Presidente del Consiglio. Fan parte di questo gruppo: il Principino Gianfranco, che aspira alla successione del Re, ma ha già maturato tutti i contributi per la pensione e -di sfuggita- ha massacrato il suo vecchio partito; l'Umberto, vecchio filibustiere malato, ma che non si tira mai indietro quando c'è "da fare casino" senza costrutto;
NuovaDICCI', piccolo uomo saprofita che vive solo all'ombra del Re; il bel Pierferdy, latin-lover cattolico e fronda interna a Re Silvio.

Trama:

Silvio sa che i suoi paladini vorrebbero tutti, in un modo o nell'altro, fargli la pelle. La sua tattica è sempre stata quella del "divide et impera": oggi concedo un feudo a questo, domani lo ius primae noctis a quell'altro, in modo da accontentare tutti e nessuno. Mantenendo uno stato di conflitto latente continuo e presentandosi some l'unico in grado di tenere unita la marmaglia, il Re è ancora a cavallo. Recentemente, però, il bel Pierferdy ha mostrato di mordere troppo il freno: ha annunciato di non riconoscere più Silvio quale sovrano legittimo e flirta pericolosamente con il Gran Ciambellone Mastella e con l'altro "bello", il neo-pio Rutello. Forte è il rischio di perdere il comando dell'opposizione a Prodolon: l'unica maniera di riportare Pierferdy all'ovile è isolarlo, ma senza darlo a vedere.
Re Silvio comincia allora, dalla roccaforte di Mediaset, ad impestare la cronaca con dichiarazioni sempre uguali, che suonano così: "Questo governo mira l'immagine del paese nel mondo. Questo governo sommerge i cittadini di tasse ed è paralizzato perchè composto da anime troppo diverse....ecc.ecc." Con questa strategia, aiutato anche dal fatto che la coalizione che Prodolon guida è effettivamente un'accozzaglia di genti con idee alle volte opposte su un medesimo tema, Re Silvio trova una nuova popolarità e quasi ottiene il risultato di far cadere il governo. Ma il bel Pierferdy non molla e Prodolon rimane al suo posto.
L'ultima possibilità è quella di creare un polverone coinvolgendo il Capo dello Stato. Sapendo che la maggior parte dei "suoi sudditi" ignora che la massima carica del paese non può sciogliere le camere se c'è un governo in carica (e dunque, almeno ipoteticamente, una maggioranza parlamentare), comincia a minacciare di voler "salire al Colle" per chiedere al presidente della Repubblica elezioni anticipate. Nessuno se lo fila de pezza, meno che mai il bel Pierferdy. Sicchè, esasperato, Re Silvio decide di non poter, per l'ennesima volta, rinnegare la parola data: raduna i suoi cavalieri e sale veramente al Colle. Nessuno sa cosa succede durante il colloquio: Silvio dirà di non aver chiesto elezioni, l'Umberto invece affermerà il contrario. Ancora, nessuna reazione popolare: l'attacco è fallito.
Sulla delegazione di paladini senza macchia che, lancia in resta ma monchi di Pierferdy e di qualsiasi risultato da raccontare, lasciano al trotto il Colle fatale, cala il sipario.



domenica 17 giugno 2007

Un Palinsesto della Libertà

E' nata in questi giorni una nuova emittente televisiva, frutto della lungimiranza della ormai onnipresente Michela Vittoria Brambilla, il Berlusca in gonnella, presidente dei "Circoli della Libertà" : che basterebbe il nome a far capire a quale soggetto politico fan riferimento, ma lei dice di no. Tale tv si noma, invero con uno sforzo di fantasia da consumare la mente, "Tv della libertà": che basterebbe il nome anche qui, ma ancora lei dice di no.
Noi, pur non avendo mai visto nemmeno un minuto di questa nuova creatura silviana (ma ci riserviamo di darci un'occhiata quanto prima), azzardiamo un'ipotetica scaletta per il palinsesto di un giorno qualsiasi:

ore 7.00: Santa Messa in latino, officiata da Don Baget Bozzo

ore 7.30: "Apocalypse now". Don Baget Bozzo legge passi scelti dell'Apocalisse di Giovanni e li interpreta alla luce dei fatti di oggi, rivelandoci come essi si riferiscano precipuamente all'Italia governata da Prodi

ore 8.00: TG delle Libertà: in studio, il direttore Emilio Fido

ore 8.25: "Piove, governo ladro": Previsioni del tempo

ore 8.30: "Cominciamo Male": quattro passi tra la gente nei mercati rionali, per mostrare i guasti del governo Prodi e l'impoverimento visibile, dopo gli anni del bengodi berlusconiano. Conduce Paolo Del Debbio

ore 10.30: Film: "Attacco al ceto medio": toccante pellicola neorealista, la storia di un idraulico
dislessico non in grado di leggere nè scrivere e perciò impossibilitato a rilasciare regolare fattura per le prestazioni eseguite, e della sua strenua lotta contro il Fisco cinico e baro

ore 12.30: "A tavola con Michele": i segreti del cuoco di Arcore. Oggi: i gelati preferiti da Silvio

ore 13.30: TG della Libertà

ore 14.00: Telefilm: "L'Avvocato Taormina": classica serie giudiziaria in stile americano; il protagonista, aitante avvocato senza macchia, lotta contro giudici corrotti, incompetenti e comunisti. Al suo fianco, il fido investigatore C.Previti e l'affascinante segretaria A.Yespica; special guest Nino Frassica, nel ruolo di Jack Makkietta, autista dell'avvocato, un po' casinista ma sempre esilarante

ore 15.00: "Fatti e Disfatti": F.Cicchitto spiega come la sinistra sta distruggendo tutto ciò che Berlusconi ha costruito

ore 15.30: "Gente di un certo livello": contenitore pomeridiano. Condotto da MVBrambilla, un viaggio nelle dimore degli iscritti a Forza Italia, per mostrare che la ricchezza è sempre unita a buon gusto e pensiero fino

ore 16.00: Film Kolossal:"La traversata del deserto": film del 2001, regia di Elio Vito. La storia dei 5 duri anni di opposizione ai governi del centro-sinistra dal 1996 al 2001. Con Brad Pitt nel ruolo che fu di Silvio Berlusconi e Alvaro Vitali in quello di Romano Prodi

ore 18.00: Quiz preserale: "Chi vuol esser poveraccio". Ogni giorno, tre concorrenti devono indovinare quale, tra una serie di individui allineati in stile "confronto all'americana", è un pericoloso comunista. Chi indovina, vince un milione di Euro; il comunista identificato viene privato dei diritti civili e deve dormire per un anno nella stazione di Bologna. Conduce Amadeus

ore 19.30: "Il simpaticone": commento ai fatti del giorno. A cura di Renato Schifani

ore 20.00: "TG Silvio": Sandro Bondi rievoca per noi la straordinaria giornata di Silvio Berlusconi. Al termine, lettura di un passo delle "Res Gestae Divi Berluscae"

ore 20.30: " 'Tacci Vostri": il gioco dei pacchi del governo Prodi; conduce Massimo Boldi

ore 21.00: "Un Politico in Famiglia": le agrodolci vicende di un deputato del centro-destra (interpretato da Maurizio Gasparri), alle prese coi disastri del governo Prodi e con le piccole beghe familiari. Nel cast: Gabriella Carlucci (la moglie dell'onorevole); Lino Banfi (nonno Libero); Sara Varone e Elisabetta Gregoraci (le figlie Azzurra e Libertà)

ore 22.00: "Porta a Porta"
Oggi: "Cogne: ma se i Comunisti mangiano i bambini, forse forse non è che...?"
Da Bruno Vespa si discute delle nuove rivelazioni dell'avvocato Taormina, secondo il quale il delitto di Cogne sarebbe stato ordito da una setta di comunisti montani, dediti ai sacrifici umani ed alla pedofagia. In studio, lo psichiatra Paolo Crepet, il criminologo Bruno, Alba Parietti e Valeria Marini. In collegamento da Milano, Flavia Vento

ore 23.30: Film Comico:"Le avventure di Padoa e Schioppa". . Classico della risata, commedia degli equivoci che si basa tutta sulla fisicità dei due protagonisti, i gemelli Padoa e Schioppa. I nostri due fratelli pasticcioni questa volta si alternano niente meno che nel ruolo di Ministro dell'Economia: ne combineranno delle belle!