lunedì 9 giugno 2008

Non sempre si può vincere...

Vorrei tralasciare l'aspetto tennico della partita di stasera (che comunque, potrebbe essere agevolmente raccolto nella frase "c'hanno fatto a pezzi"), perchè il reale valore di eventi come Mondiali o Europei è che sono i soli momenti in cui ancora ci sentiamo uniti come in una vera nazione. C'è questa cosa del dover cantare l'inno, c'è il rutto libero fantozziano, ci sono persino delle donne a discutere di fuorigioco. Tutto sommato è bello.

Sono uscito per strada, all'inizio del secondo tempo: la città era deserta, ma passeggiando giungeva la voce di Marco Civoli dalle mille finestre accese sulla mattanza. E, senza bisogno di doti telepatiche, avrei saputo dire quale fosse il pensiero di quasi ogni singolo telespettatore in quell'istante.

3 commenti :

  1. marina ha detto...

    persino delle donne??????
    furiosamente offesa, marina

  2. Verrocchio ha detto...

    Tra maschi discutere di fuorigioco è un po' come, tra donne, parlare di acconciature e smalto per unghie: il minimo comun denominatore quando non c'è altro di cui parlare. Perciò intendevo dire che questi eventi sportivi hanno anche la meritoria funzione di annullare persino le classiche sacche di incomunicabilità tra i sessi.

    Mi sono salvato in corner?
    ;-)

  3. kanapopolis ha detto...

    ahi ahi andre, ho paura che questo discorso su smalto e acconciature non ti aiuterà...

    ;)