venerdì 16 gennaio 2009

Vita al telefono

Call Center Non amo aver a che fare con i call center, tristi non-luoghi della falsa cortesia e della vessazione travestita da paternalismo. L’unica cosa utile, in quei minuti di sofferenza tra musichette che richiamano lo spot in voga al momento (“la metto un attimo in attesa”) e l’immancabile “problema al terminale”, è distrarsi ascoltando il sottobosco di voci ed eventi che scivola dietro la voce dell’addetto di turno.

Due casi tipo dall’esperienza di questa mattina:

- prima chiamata (ad una società di caratura nazionale): mentre il terminale impazzisce, lentamente si leva un cicaleccio da scolaresca al suono dell’ultima campanella (“allora, sciao a tutte! ebbuon uikkende…”); alla fine la voce della mia interlocutrice viene fagocitata dallo sfondo e ignoro la maggior parte delle sue ultime parole –inoltre rimango con il mio problema

- seconda chiamata (ad una piccola società di servizi della zona): risponde chiaramente l’unico impiegato presente al momento,  un po’ spaesato dalla mia richiesta (in realtà banalotta, anzichè no); sparisce per andare a conferire, mentre dall’apparecchio escono lamentazioni salmodianti (nel senso che proprio cantavano Salmi: forse era la radio); torna con una proposta abborracciata lì per lì, però almeno risolutiva

giovedì 15 gennaio 2009

Attaccati a ‘sto Carroccio

 Sottotitolo: “e ti pare che se tenevo 10000 €, venivo a spenderli in Italia?”

carroccio

Dopo il balzello sul permesso di soggiorno (che non andava bene perchè si chiamava tassa, ma ora si chiama contributo e quindi ok; senza contare che alla fine lo pagherà il datore di lavoro, in realtà), ora son riusciti a far passare il reato di clandestinità. Però non ti mettono in carcere, bensì devi pagare tra 5000 e 10000 euro.

A questo punto spiegatemi, perchè è evidente che sono tardo di mente e dunque non ci arrivo:

-ci saranno i cartelli alla frontiera a segnalare il “rischio multe” per chi entrasse senza permesso di soggiorno?

- uno che ha i soldi per pagarsi una suite all’Hotel Hilton, perchè dovrebbe entrare in Italia da clandestino?

- in subordine, per uno che invece i soldi non li ha nemmeno per mettere insieme pranzo e cena, quale deterrente potrà mai essere lo spauracchio di una multa (anche così cospicua)?

- oppure si tratta del solito contentino all’elettorato leghista, che evidentemente ama farsi abbindolare (vedi anche alla voce Malpensa)?

venerdì 9 gennaio 2009

Marmotte padane

images Capita di pensare che pure la Lega Nord sia un partito quasi dignitoso e che in esso possano albergare soggetti con quoziente intellettivo pari almeno a quello di una marmotta; ma sono rari sogni ad occhi aperti, perchè presto se ne esce qualcuno con un delirio nuovo. Ultime due perle di non-pensiero padano la tassa sul permesso di soggiorno (perchè adesso è gratis, fra l’altro? non mi risulta) e l’esclusione dei clandestini dalle cure mediche non urgenti  (se invece sei agonizzante, tocca curarti: mannaggia!): cose che fan pensare alla concezione di “forza lavoro” che poteva avere, agli inizi del secolo scorso, un mezzardo nei confronti del suo bestiame.

 

P.S.: Mi rifiuto perfino di prendere in considerazione nel mio discorso l’ulteriore scemenza secondo cui i medici dovrebbero denunciare alla polizia i clandestini ai quali prestano soccorso. E chiedo scusa alle marmotte.

giovedì 8 gennaio 2009

Ottimismo

Quando si dice l’ottimismo:

Scajola ottimismo

Meno male: supereremo l’inverno.

mercoledì 7 gennaio 2009

Acidità

Maalox Plus_big

Non sempre basta un cucchiaio di Maalox prima di coricarsi per cancellare quella sensazione di acido in fondo allo stomaco: certe secrezioni poderose sono refrattarie ad ogni terapia. Servirebbe un trattamento eziologico, non un banale sintomatico: peccato che per una gastrite criptogenetica non ce ne possano essere.

mercoledì 24 dicembre 2008

Foggy Christmas


Oggi c'è la nebbia, domani è Natale: per una volta almeno, il tempo meteorologico si armonizza perfettamente con quello emotivo. Quando ero bambino, mi pareva ineluttabile che il 25 dicembre doveva essere un giorno speciale. Quindi, sia mai che piovesse (la neve era ben accetta, però). Che diamine! la festa per eccellenza: le luci il presepe i regali il pranzo dalla nonna...

E invece si muore perfino a Natale: pure oggi passando lungo la via, ho visto epigrafi appese. Gli ospedali non sono vuoti (anche se dimettono tutto il dimettibile), i barboni restano per strada. Le luci e il presepe non mi fanno più effetto; sorrido anzi dell'illusione che rappresentano alle menti distratte. E, certo, provo un po' di malinconia. La compagine famigliare è ormai ridotta all'osso: le defezioni sono iniziate con la scomparsa della nonna; poi qualcuno ha preso strade sue, altri han semplicemente smesso di venire al pranzo del 25. Domani ci sentiremo come in un raduno di superstiti, a celebrare un rito muffito tra troppe sedie vuote.


Ma voi divertitevi, eh!
Buon Natale!
Po poppo po,
po poppo po,
poppo poppo po,
...


lunedì 22 dicembre 2008

Burattini nelle mani di Dio?


Tg1 delle 13.30, poco fa. Un Giorgino agghindato da Al Capone legge la seconda (perfino prima della crisi economica, perfino prima di Silvio!) notizia della giornata: il Papa condanna il cambio di sesso. Queste le parole di PapaRazzi:

"Non è l'uomo che decide, è Dio che decide chi è uomo e chi è donna".
"Ciò che spesso viene espresso ed inteso con il termine 'gender' si risolve in definitiva nell'autoemancipazione dell'uomo dal creato e dal creatore. L'uomo vuole farsi da solo e disporre sempre ed esclusivamente da solo ciò che lo riguarda. Ma in questo modo vive contro la verità, vive contro lo spirito creatore".
Una presa di posizione ormai trita e ritrita, senz'altra argomentazione se non il solito indimostrabile teorema per cui la Chiesa cattolica conosce il volere di Dio meglio di me o di chiunque altro.
Seguiranno pistolotti infiniti, da parte di chi approva e da parte di chi deplora, finchè il sole tramonterà di nuovo anche su quest'ennesima baggianata. Grazie a Dio, il vantaggio di questo nostro mondo così variegato è che puoi sempre trovare una nicchia adatta per (quasi) ogni tua aspirazione: perciò consiglio a chi credesse in Gesù Cristo ma non se la sentisse di seguire la traballante dottrina cattolica, di guardarsi intorno. Senza finire ai ciarlatani televisivi ci sono molte Confessioni serie in giro, cui rivolgersi. Un esempio? La Chiesa Valdese (al momento retta da una donna, Maria Bonafede).




domenica 21 dicembre 2008

Ambizione


Ennesimo Silvio-show, ieri sera.

La cosa più inquietante che ha detto è la seguente:
«Sono convinto che il presidenzialismo sia la formula costituzionale che può portare il migliore risultato per il governo del Paese: sono assolutamente convinto che l'architettura costituzionale attuale ci pone dietro gli altri Paesi perché non conferisce i poteri necessari al premier per essere incisivo. Auspico che nel corso della legislatura ci sia un ampio dibattito, spero condiviso da maggioranza e opposizione e forte dell'opinione popolare, per arrivare a una riforma presidenzialista.»

Il passo successivo sarà dichiarare che l'Italia è pronta ad una monarchia assoluta, perchè l'architettura costituzionale ci penalizza in quanto non conferisce al Presidente il potere necessario per decidere della vita e della morte dei cittadini.


Passasse mai, nella mente di questo Cesaretto da avanspettacolo, l'idea di poter essere inadeguato a qualche compito? O il pensiero che nel mondo magari esista una persona "a ciò più di me degna"?



giovedì 11 dicembre 2008

Ah, se sapessi programmare...

Ehm...non pensate che non abbia visto le due linee verticali che si sono spostate addosso al testo dei post. Purtroppo non so come risolvere la cosa: ho rimosso l'elemento che credevo colpevole, ma non ho ottenuto effetto alcuno. E' un po' di tempo che vorrei cambiare il template, perciò prima o poi farò un intervento drastico: pazientate, se potete.


P.S.: Riguardando bene, pare siano i post ad esser migrati sulle linee: beh, il succo del discorso non cambia. La pazienza è la virtù dei forti.



domenica 7 dicembre 2008

Delenda Carthago



Ricorre in questi giorni il LX anniversario della Dichiarazione Universale dei diritti umani. Nata dopo i tragici fatti delle due guerre mondiali, è probabilmente la migliore giustificazione all'esistenza dell'ONU (e dovrebbe far riflettere quei politici grossolani che preferiscono mercanteggiare il futuro del pianeta al G8).


Riporto qui i primi due articoli del testo nella traduzione italiana:

Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.


Alle volte possiamo pensare che la questione diritti umani sia un problema solo di certi luoghi arretrati, mentre mai come in tale "materia" è il caso di citare l'evangelico chi è senza peccato scagli la prima pietra. E se, come sempre in questi casi, l'archetipo che sale alla mente è il buon Calderoli con tutte le sue varianti più o meno cerebromunite, in realtà si tratta di qualcosa che ci coinvolge tutti: c'è sempre qualcuno che non ci piace e che tendiamo ad emarginare con motivi che spesso sono solo di pancia. La diffidenza istintiva che il diverso porta con sè in quanto sconosciuto è comprensibile, ma va temperata con i dati che l'esperienza ci fornisce: anche Calderoli avrà i suoi lati positivi, dopo tutto. Discriminarlo è dunque sbagliato.

Per finire, non posso lasciarvi senza un esempio concreto che la cronaca del nostro maraviglioso paese ci ha gentilmente elargito alla bisogna. Infatti nei giorni scorsi l'Istituzione (in teoria) caritatevole per eccellenza ci ha ricordato quanto sia facile cadere in tentazione.

Oh, yes, è quello che state pensando. E sì, ne parlo pure io. Ancora.


Leggiamo insieme:

«Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale. Il Catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione. Ma qui, la questione è un’altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni.»

Queste sono le parole pronunciate dal cardinale Migliore, nunzio della Santa Sede all'Onu, a corollario del rifiuto di firmare una dichiarazione per la depenalizzazione dell'omosessualità in tutti i paesi del mondo. Se non ci capite un acca di ciò che il presule voleva dire, non preoccupatevi: siete in buona compagnia. Quel lieve puzzo di omofobia che sentite comunque salire, invece, è del tutto reale: quando ti devi arrampicare sugli specchi per giustificare una posizione preconcetta, di solito ti impapocchi.